Formazione e consulenza

Grazie all’esperienza pregressa, il CRAMS è capace di offrire innovativi moduli di formazione specialistica nell’ambito dell’espressività del disabile, con complementarietà tra ambito educativo ed ambito musicale-tecnologico, al fine di potenziare il capitale umano in grado di svolgere laboratori artistico-espressivi con soggetti in difficoltà.

La formazione è destinata principalmente ad operatori di centri disabili (educatori, fisioterapisti, tirocinanti, ecc).

La priorità della formazione è la qualificazione degli operatori, educatori o fisioterapisti, rispetto alle potenzialità riabilitative sia di socializzazione che sanitarie nell’uso di ausili tecnologici per l’espressività, con l’obiettivo di rendere autonomi gli operatori nello sviluppo di laboratori di espressività nel medio lungo periodo, prevalentemente senza il coinvolgimento di figure esterne.
Tali figure specialistiche possono intervenire solo a supporto di progetti complessi (es. realizzazione di “opere” musicali complesse).

Gli ambiti della formazione riguardano le aree di espressività musicale, le tecnologie informatiche applicate, le competenze educative funzionali all’utilizzo di sistemi interattivi per l’espressività, come ad esempio:

  • alfabetizzazione espressivo musicale
  • metodologie di espressività con le disabilità
  • utilizzo del Soundbeam e degli ausili tecnologici per l’espressività
  • progettazione di nuovi laboratori espressivi

A secondo delle competenze degli educatori possono essere definiti percorsi personalizzati e aggiuntivi (ad es. per arrivare ad una gestione complessiva di un centro con Sensory Room, con una responsabilità del funzionamento e di coordinamento di operatori).

La competenza acquisita può essere spendibile dal personale formato sia per lo sviluppo di progetti per la disabilità per soggetti in età evolutiva, sia per progetti di prevenzione del disagio giovanile attraverso azione di animazione musicale e multimediale.

Un’altra forma di sostegno offerta dal CRAMS è la consulenza all’avvio di progettualità complesse, attraverso attività di Capacity Building.

Quest’attività è perlopiù rivolta a centri, comunità e reti che ospitano persone disabili, e che son intenzionate ad avviare percorsi e servizi strutturati nel medio e lungo termine.